Archivio per la categoria ‘Tecnologia’

Nostalgia: Age of Empires 2

Pubblicato: 25 febbraio 2011 in Personale, Tecnologia

Giocare ieri sera ad Age of Empires 2 in quattro persone ha riacceso in me ricordi di ormai dieci anni fa. Sicuramente il gioco strategico per antonomasia, una pietra miliare sul cui stile ci si basa ancora oggi. Un gioco infatti può essere o non essere “alla Age of Empires”. La colonna sonora è indimenticabile e molto bella. Risentirla è sempre un piacere: è ufficialmente partita l’operazione Nostalgia.

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Poligoni dotati di sistemi di proiezioni immagini e video HD su fondali modello cinema con sagome in movimento interattivi con l’operatore. Filmati reali che interagiscono con sensori a tecnologia laser. Potrai scegliere tra differenti modelli di armi corte e lunghe, tutte inoffensive, ma con le medesime caratteristiche dei modelli originali, come il rinculo.

I filmati sono soggetti al condizionamento acustico come pioggia, vento, elicotteri, aerei, esplosioni, ecc. Alcuni scenari devono esser affrontati in modalità notturna. Differentemente ad un poligono tradizionale le sagome sono a scomparsa e variano la loro distanza. E’ necessario poi valutare la gittata dell’arma ed i fattori atmosferici. (tratto da: urban9mm.com)


Ci siamo: l’evoluzione dei videogiochi verso un’esperienza sempre più completa sta prendendo forma. Nonostante il Softair sia ancora una spanna avanti, il tiro virtuale ne elimina alcuni difetti, come ad esempio il fidarsi soltanto della “lealtà” dell’altro giocatore. Certamente non si può “sparare” contro avversari umani, ma già una modalità cooperativa è abbastanza divertente se fatta bene.

La prima facility del genere in Italia ha aperto a Milano e si chiama Urban 9mm. Le modalità di gioco sono interessanti, con copie fedeli di armi realmente esistenti e tutti i vantaggi che la digitalizzazione permette, come il calcolo perfetto di balistica ed influenze ambientali.

Tuttavia, secondo me, il Softair rimane superiore. Al giorno d’oggi è l’unica esperienza reale che ti permette la simulazione di combattimenti con armi da fuoco per sport. Ha dei limiti, come la ridotta gittata delle armi e il completo affidamento sulla lealtà dell’altro giocatore (merce ahimè rara), ma è reale. Meglio uno sport reale che una simulazione digitale se ci si vuole davvero divertire. Strisciare in un bosco o in una sala da cinema è ben diverso.

La cosa che secondo me potrebbe far invertire gli equilibri tra gli appassionati del settore è soltanto il costo, ancora molto alto per Urban 9mm. Certo siamo ancora, è proprio il caso di dirlo, alle “prime armi”, ma con gli anni vedremo se questo tipo di strutture avrà successo. Il Softair è rimasto uno sport di nicchia a causa dei prezzi non accessibili a tutti e della maggiore burocrazia da soddisfare, i poligoni di tiro invece dovrebbero avere uno sviluppo più rapido visto che si rischia molto di meno.

Nel frattempo, rimangono solo i cari vecchi First Person Shooter a farci da compagnia:

Screenshot finale di un deathmatch in LAN

 

Persone

Pubblicato: 10 novembre 2010 in Blob, Tecnologia

“Ci sono solo 10 tipi di persone: chi capisce il binario e chi no”.

Tratto da una maglia che ho visto l’anno scorso.

Dedicato a tutti i Nerd

Pubblicato: 22 settembre 2010 in Linux, Tecnologia

Il codice sorgente dei Sistemi Operativi Micro$oft

L’ho trovato su Nonciclopedia… semplicemente troppo bello e troppo nerd!

Se non lo capite non vi preoccupate, avreste bisogno di una minima infarinata di linguaggi di programmazione (il “C” in questo caso) per comprendere al massimo l’ironia di questa immagine.

Piccola nota: BSOD sta per Blue Screen of Death, ovvero la schermata blu della morte che si vedeva (o si vede?) spesso quando Winzozz va in crash.

Nikon Coolpix L110

Finalmente ho sfogato il mio istinto assassino di portafogli e mi sono comprato una macchina fotografica.

La scelta è ricaduta sulla Nikon Coolpix L110, una bridge. Non volevo una compatta perché sinceramente mi sa troppo di bimbominkia che non sa neanche che cos’è un autoscatto.

Avrei dovuto portarla sulle Dolomiti, chissà cosa ne sarebbe venuto fuori… vabbè sarà per la prossima volta. Perché ci sarà una prossima volta, nonostante abbia amato/odiato quelle montagne qualche settimana fa.

Adesso mi leggerò il manuale per vedere le varie modalità e poi via a fotografare!

Che bello l’iPad!

Pubblicato: 17 luglio 2010 in Tecnologia

L’immagine si commenta da sola.

Ovviamente volevo solo fare un po’ d’ironia su un prodotto che non è niente di esaltante, visto che sembra soltanto un iPhone più grande. E’ utile soltanto per l’utente che non ha bisogno di esplorare ciò che utilizza, che si limita a scaricare pacchetti dal fantomatico App Store e ad utilizzarli. O meglio, ad essere utilizzato.