Cinquanta persone per salvarne milioni

Pubblicato: 16 marzo 2011 in Res Publica

Prosegue senza sosta il lavoro dei 50 tecnici della TEPCO che sono rimasti nella centrale di Fukushima 1. Dagli sforzi di queste persone, e dal loro probabile sacrificio, cambierà o meno la storia dell’energia nucleare in Giappone e nel mondo. Queste radiazioni, ad ogni modo, avveleneranno il paese del Sol Levante per chissà quanti anni. E’ questo il prezzo da pagare. E sono passati soltanto 25 anni da Chernobyl.

Quello che sta succedendo a Fukushima è probabilmente secondo solo al disastro ucraino, per adesso. La situazione infatti è in costante evoluzione e ad ogni comunicato positivo ce ne sono tre o quattro che non fanno che annunciare un piccolo, ulteriore, peggioramento. E’ chiaro che quello che sta realmente succedendo in quell’impianto lo sanno in pochissimi e che le notizie ufficiali viaggiano sempre ad una velocità nettamente inferiore di quelle delle agenzie di stampa, ma il fatto che il Commissario Europeo per l’Energia, Oettinger, abbia definito gli avvenimenti una “Apocalisse”, non lascia certo tranquilli. Io non lo sono, ma guardandomi attorno, anche su internet, la gente è sempre distratta da altre cose. La Champions League, il Grande Fratello ecc ecc…

Quando ci sveglieremo?

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