Incidente Calipari: Ecco la traduzione di un “cable” classificato come “secret” dall’ambasciata americana a Roma

Pubblicato: 20 febbraio 2011 in > The best of Chi-Quadro <, Res Publica

Nella miniera di informazioni di Wikileaks si trova di tutto. Mentre spulciavo alla ricerca di cable classificati “secret” e non semplicemente “confidential”, ho trovato uno che parla del caso dell’omicidio dell’ufficiale del SISMI Nicola Calipari. Il quadro che ne emerge è desolante per la credibilità dei nostri politici. Fossi un parente di Calipari, strapperei la mia carta d’identità e mi dichiarerei apolitico.

Il cable originale potete leggerlo in inglese qui: http://wikileaks.ch/cable/2005/05/05ROME1506.html

1. Riassunto e Raccomandazioni: Poco prima del rilascio del rapporto italiano sull’uccisione di Nicola Calipari a Baghdad, l’ambasciatore il DCM (Deputy Chief of Mission, primo aiutante dell’ambasciatore e seconda carica diplomatica ndr.) e il PolMilCouns (consigliere Politco-Militare ndr.) sono stati chiamati nell’ufficio del PM (Primo Ministro ndr.) Berlusconi per ricevere una copia del rapporto e sentire da funzionari del Governo Italiano (ho interpretato così la sigla GOI usata nel cable ndr.) cosa ne pensano sul da farsi. Gli italiani hanno fatto sapere chiaramente che il Governo vuole accantonare presto l’incidente, che quest’ultimo non avrebbe influito sull’impegno italiano in Iraq. Gli Italiani hanno detto che, sebbene la cooperazione americana nell’inchiesta congiunta con l’Italia è stata totale e sempre professionale, l’Italia deve mettere in “stand by” la ricostruzione dell’incidente del 4 Marzo. Il rapporto italiano, hanno detto, conclude che la sparatoria non fu intenzionale e che nessuna responsabilità individuale può essere assegnata per la suddetta sparatoria, rendendo così meno probabile lo svilupparsi in un caso completamente criminale dell’investigazione da parte dei magistrati.

2. Raccomandazioni (vedi Par.9): Mentre il rapporto italiano trova molti cavilli nel rapporto americano sull’incidente, sarebbe meglio per noi resistere dalla tentazione di attaccare il rapporto italiano punto per punto, e dovremmo invece far parlare il nostro rapporto al nostro posto. Nonostante istintivamente difenderemmo il nostro rapporto attaccando quello italiano, le conseguenze di questa condotta potrebbero essere asimmetriche: sebbene queste critiche probabilmente non avrebbero serie conseguenze negative sull’USG (Governo americano ndr.), se il Governo Italiano apparisse sleale nei confronti dei suoi cittadini, o anche soltanto indifferente per far piacere all’America in merito, le conseguenze per il governo di Berlusconi e l’impegno italiano in Iraq potrebbero essere molto gravi. Quindi, raccomandiamo fortemente che tutti i portavoce dell’USG rimangano sempre aderenti al nostro rapporto 15-6.

3. L’ambasciatore, il DCM e il PolMilCouns sono stati chiamati nell’ufficio del Presidente del Consiglio il 2 Maggio per ricevere una copia del rapporto sull’incidente Calipari. Da parte italiana erano presenti il Ministro degli Esteri Fini, il Sottosegretario Letta, il consigliere diplomatico del Primo Ministro Castellaneta, il capo del SISMI Pollari, alcuni loro aiutanti e i due investigatori. Berlusconi non era presente probabilmente perché non era a Roma quel giorno.

4. Gli italiani hanno fatto chiari questi punti principali.

  • L’intento del Governo Italiano è che questo incidente non dovrebbe avere nessun effetto negativo sulle nostre eccellenti relazioni bilaterali.
  • Specificatamente, non ci saranno effetti sull’impegno in Iraq.
  • Il Governo Italiano vuole mettere l’incidente alle spalle e spera che questo rapporto contribuisca a questo fine.
  • Berlusconi discuterà il rapporto in parlamento Giovedì 5 Maggio.
  • Sarebbe utile per il presidente Bush chiamare Berlusconi Mercoledì, così che lui possa dire di aver parlato col Presidente dell’incidente.

5. Quanto al rapporto, gli Italiani lo hanno generalmente descritto come supportante la tesi del “tragico incidente”, evidenziando i punti seguenti:

  • Il rapporto dice che è impossibile attribuire responsabilità individuali per l’omicidio.
  • Dice anche che gli investigatori italiani non hanno trovato prove a supporto di un omicidio volontario.
  • Quest’ultimo punto è stato inserito specificatamente per scoraggiare ulteriori investigazioni da parte dei magistrati, dato che la legge Italiana permette di perseguire casi di omicidio volontario di cittadini italiani fuori dai confini nazionali, ma non casi di omicidio non volontario. (NOTA: I nostri contatti ci avvertono che i magistrati italiani sono tristemente noti per il piegare queste leggi ai loro scopi, perciò bisognerà aspettare e vedere se la tattica del Governo Italiano funzionerà).
  • Il rapporto italiano è stato scritto con l’unica intenzione di limitare i magistrati. Gli italiani hanno accentuato il fatto che il rapporto americano permette di coprire alcune cose nelle investigazioni comuni ma non altre, mentre i magistrati Italiani hanno maggiori possibilità da limitare.
  • Il Governo bloccherà ogni tentativo da parte di commissioni parlamentari di aprire delle inchieste indipendenti (ci sono state già parecchie richieste da parte dell’opposizione) basandosi sul fatto che questo rapporto risponde sufficientemente a tutto.
  • Il rapporto sta dietro le testimonianze date dalla Sgrena, dal conducente e dal capo della stazione SISMI di Baghdad.

6. Le conclusioni finali degli Italiani, comunque, sono queste: nessuna responsabilità individuale, nessun intento deliberato di uccidere.

7. L’ambasciatore (americano ndr.) Sembler ha detto agli Italiani che l’USG condivide il desiderio italiano di mettersi l’incidente alle spalle e non lasciare che questo rovini le relazioni bilaterali tra i due paesi (e grazie al cazzo ndr.). A questo proposito, è importante che il Governo Italiano non attacchi gli Stati Uniti direttamente o si lamenti a proposito della mancanza di collaborazione, e noi ci impegneremo a continuare a fare lo stesso. Fini ha detto che l’Italia non si può lamentare della cooperazione statunitense. Il rapporto italiano chiarisce che gli investigatori hanno avuto carta bianca e che chiederà a Berlusconi di concentrarsi su questo quando andrà a riferire in Parlamento.

8. Gli italiani erano chiaramente preoccupati e non contenti della fuga di notizie causata dalla lettura delle parti confidenziali del rapporto 15-6 apparsa sul web. Non hanno però spinto oltre le lamentele dopo che è stato loro spiegato che è stato solo un errore tecnico. Gli Italiani hanno detto che sono stati costretti a ritirare il loro ufficiale del SISMI a Baghdad dopo che il suo nome è stato scoperto nella versione non censurata del rapporto.

9 – 10 – 11. Considerazioni finali, ogni commento mi pare superfluo.

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