Urban 9mm: il primo poligono di tiro virtuale in Italia. Trema il Softair?

Pubblicato: 15 febbraio 2011 in Sport, Tecnologia

Poligoni dotati di sistemi di proiezioni immagini e video HD su fondali modello cinema con sagome in movimento interattivi con l’operatore. Filmati reali che interagiscono con sensori a tecnologia laser. Potrai scegliere tra differenti modelli di armi corte e lunghe, tutte inoffensive, ma con le medesime caratteristiche dei modelli originali, come il rinculo.

I filmati sono soggetti al condizionamento acustico come pioggia, vento, elicotteri, aerei, esplosioni, ecc. Alcuni scenari devono esser affrontati in modalità notturna. Differentemente ad un poligono tradizionale le sagome sono a scomparsa e variano la loro distanza. E’ necessario poi valutare la gittata dell’arma ed i fattori atmosferici. (tratto da: urban9mm.com)


Ci siamo: l’evoluzione dei videogiochi verso un’esperienza sempre più completa sta prendendo forma. Nonostante il Softair sia ancora una spanna avanti, il tiro virtuale ne elimina alcuni difetti, come ad esempio il fidarsi soltanto della “lealtà” dell’altro giocatore. Certamente non si può “sparare” contro avversari umani, ma già una modalità cooperativa è abbastanza divertente se fatta bene.

La prima facility del genere in Italia ha aperto a Milano e si chiama Urban 9mm. Le modalità di gioco sono interessanti, con copie fedeli di armi realmente esistenti e tutti i vantaggi che la digitalizzazione permette, come il calcolo perfetto di balistica ed influenze ambientali.

Tuttavia, secondo me, il Softair rimane superiore. Al giorno d’oggi è l’unica esperienza reale che ti permette la simulazione di combattimenti con armi da fuoco per sport. Ha dei limiti, come la ridotta gittata delle armi e il completo affidamento sulla lealtà dell’altro giocatore (merce ahimè rara), ma è reale. Meglio uno sport reale che una simulazione digitale se ci si vuole davvero divertire. Strisciare in un bosco o in una sala da cinema è ben diverso.

La cosa che secondo me potrebbe far invertire gli equilibri tra gli appassionati del settore è soltanto il costo, ancora molto alto per Urban 9mm. Certo siamo ancora, è proprio il caso di dirlo, alle “prime armi”, ma con gli anni vedremo se questo tipo di strutture avrà successo. Il Softair è rimasto uno sport di nicchia a causa dei prezzi non accessibili a tutti e della maggiore burocrazia da soddisfare, i poligoni di tiro invece dovrebbero avere uno sviluppo più rapido visto che si rischia molto di meno.

Nel frattempo, rimangono solo i cari vecchi First Person Shooter a farci da compagnia:

Screenshot finale di un deathmatch in LAN

 

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