Sarah Scazzi, l’ennesima vittima sull’altare della distrazione di massa

Pubblicato: 18 ottobre 2010 in > The best of Chi-Quadro <, Cronaca, Informazione alternativa

Sarah Scazzi

Distrarre gli italiani è ormai diventato l’unico obbiettivo delle televisioni nazionali.

In un periodo critico per il paese, l’attenzione nazionale viene magistralmente focalizzata su un episodio, per quanto efferato e terribile, di cronaca. Non è la prima volta che succede e posso scommetterci che non sarà affatto l’ultima. Come se non ci fosse niente di meglio o di più importante di cui parlare.

Non fraintendetemi, non scrivo per minimizzare un crimine bestiale, ma per biasimare chi ci sta costruendo su il solito circo mediatico con l’unico scopo di nascondere o far passare in secondo piano altre notizie. Fior fior di giornalisti fanno a gara per realizzare il pezzo più drammatico o per catturare qualche scatto o qualche secondo di ripresa della famiglia in lutto. Vergognoso. Se questo è il giornalismo, allora faccio bene a non essermi iscritto all’Ordine.

Ogni tanto serve una storia terribile, qualche omicidio misterioso o crudele, per poter offrire al governo di turno un ottimo parafulmini che attiri l’opinione pubblica. Ore e ore di trasmissioni, altissima rilevanza dei telegiornali, e ricerca continua di colpi di scena.

Successe con Erika e Omar, con il delitto di Cogne (per anni interi), con la “stragze di Erba” e adesso con l’omicidio della povera Sarah. Tutti avvolti da un alone di incertezza anche dopo le sentenze della magistratura e uniti da un filo rosso che rappresenta il loro comune obbiettivo: distrarre.

Posso capire che si riporti la notizia o che si diano aggiornamenti in caso di svolta delle indagini, ma di qui a farne l’unico argomento di interesse nazionale ce ne passa.

Anche noi però ci mettiamo del nostro: la gente infatti è molto più colpita da queste notizie piuttosto che da quelle di economia o di politica. Crolla una banca, va in bancarotta un paese? Vabbè, si va avanti. Si programmano “riforme” che minano il futuro del paese? Si, magari ci incazziamo, ma poi finisce tutto nel dimenticatoio.

L’altra sera ero in pizzeria e mentre aspettavo il mio turno un telegiornale annunciava l’arresto della cugina di Sarah o comunque qualcosa di relativo al caso. Subito le persone si sono buttate in commenti e chiacchiericcio vario con gente che fino ad un minuto prima neanche conosceva. Se il TG avesse parlato della manifestazione sindacale della FIOM, tutti si sarebbero stati zitti e avrebbero aspettato di ordinare la pizza. La mia domanda è: perché?

Perché un caso privato attira di più l’attenzione rispetto ad un problema serio, reale, del paese?

Forse nel sentire di un omicidio siamo portati ad immedesimarci nei familiari delle vittime, è normale, ma queste reazioni (ultimi barlumi di umanità in questa società individualistica) sono alimentate volontariamente da chi vuole che non si parli di ciò che è davvero importante per l’Italia.

Lasciate in pace la povera Sarah, lasciate in pace la famiglia, fate proseguire le indagini con calma. Non è grazie alla TV che si scopre l’assassino. Lasciate che la Giustizia faccia il suo corso.

Abbiamo altro a cui pensare.

Annunci
commenti
  1. marco ha detto:

    hai semplicemente detto tutto

  2. Lorentz ha detto:

    C’è stato un uomo qui in Italia che si fa chiamare Special 1, che ha coniato una frase storica:
    “Prostituzione Intellettuale”. Ecco quel che fanno ora..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...