Complimenti Spagna!

Pubblicato: 12 luglio 2010 in Sport

E anche quest’avventura mondiale è finita: la Spagna è diventata per la prima volta nella sua storia Campione del Mondo. Era tra le favorite, nonostante la partenza ad handicap contro la Svizzera. L’Olanda, che aveva sempre vinto nel 2010, perde la partita della vita, quella che tutti hanno sognato di giocare, e sono convinto che Robben non dormirà molto stanotte.

Ha vinto la squadra migliore, ma c’è da applaudire il ct olandese che ha imbrigliato lo squadrone iberico per gran parte della partita. Protagonista in negativo è stato l’arbitro: a volte fiscale, a volte un peluches. L’entrata di De Jong su Xabi Alonso non era da cartellino rosso, bensì era da arresto immediato e processo per direttissima. Ho capito che lasciare una squadra in 10 per più di un tempo in una finale mondiale vuol dire influenzarla in modo irreversibile, ma quell’intervento, quel calcio in pieno petto, non può valere un timido cartellino giallo, non da un arbitro con l’esperienza di Webb. Ha sbagliato anche, secondo me, in occasione del rigore non dato su Xavi nei tempi supplementari. L’intervento di Heitinga mira a ostacolare il tiro di Xavi, facendolo cadere in area di rigore. Su questo però, posso capire l’errore perchè una valutazione corretta si può fare soltanto guardando più volte le immagini al replay. Ci sono stati altri errori, come il non aver espulso Robben dopo che ha continuato un azione a gioco fermo e altri episodi minori, ma questi due, oltre alla svista colossale sulla punizione di Sneijder hanno inciso, e non poco sulla partita. Se avesse vinto l’Olanda, anche Webb avrebbe avuto poco da dormire… gli sarà perdonato.

Resta, ovviamente, la grande delusione olandese. Lo sport è così, bello e crudele. La vittoria è una dama assassina, ti corteggia e ti uccide quando sei pronto a conquistarla. Va reso comunque l’onore delle armi alla nazionale orange, una delle sorprese di questo mondiale insieme all’Uruguay del maestro Tabarez. A proposito di Uruguay, complimenti a Diego Forlàn per aver vinto il premio come miglior giocatore del Mondiale, sicuramente meritato visto che gioca in una nazionale sicuramente non di prima fascia, anche se si è classificata quarta in questi campionati del mondo.

Bisogna dunque imparare dalle due nazionali che maggiormente hanno impressionato: Germania e Spagna. Bisogna ripartire da zero dopo la Caporetto sudafricana, rivalutando le strutture giovanili dei club e cercando di pescare i giovani talenti meno all’estero e più in Italia.

Perchè non sempre l’erba del vicino è più verde della nostra, anzi.

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